Sport Psychology

"L'estremo è ricerca. Del limite da superare, della meta più lontana che un uomo può proporsi di raggiungere. E, una volta che l'ha raggiunta, l'estremo diventa un ulteriore limite, una meta ancor più lontana." (cit. Patrick De Gayardon)


La psicologia dello sport è la disciplina che studia gli aspetti psicologici, sociali, pedagogici, motivazionali e psico-fisiologici dello sport. Per definizione e necessità essa trae ispirazione e contenuto da molteplici discipline che vanno dalla medicina alle scienze motorie, ma ha trovato negli anni un suo preciso e definito percorso di ricerca e di intervento. E' una disciplina che focalizza la propria attenzione sulla preparazione mentale e sulle abilità che possono essere incrementate nello sportivo, vale a dire l'attenzione, la concentrazione, la motivazione, la gestione dello stress, dell'ansia ed altro (variabilità soggettiva). Lo psicologo dello sport è un dottore in psicologia (più spesso ad indirizzo clinico o del lavoro) che mette a disposizione le sue conoscenze presso Federazioni, Enti, Palestre, Associazioni; si dedica alla formazione tramite interventi individuali o di gruppo, dello staff dirigenziale della società sportiva, degli arbitri, degli allenatori, istruttori, degli atleti di sport individuali o di squadra. Lo psicologo non è un tecnico, quindi non eroga servizi concernenti consigli o strategie tecniche e tattiche, ma riveste un ruolo ben definito: quello di esperto di tematiche psicologiche e psico-pedagogiche nei confronti di tutti i membri della Società sportiva. Lo psicologo dello sport si occupa in particolare di: allenare e potenziare le abilità mentali degli atleti, fra cui in particolare l'abilità di rilassarsi,di visualizzare, di porsi degli obiettivi, di mantenere la propria motivazione, di gestire l'ansia da prestazione. La psicologia dello sport sta dando un enorme contributo alla comprensione del ruolo dello sport nello sviluppo dei bambini, evidenziando come debba rappresentare un'esperienza divertente, di crescita e consapevolezza del proprio corpo, dello stare bene con se stessi e gli altri (compagni di squadra e allenatore).

Le principali competenze dello psicologo sportivo sono:

  • Goal setting (formazione corretta degli obiettivi di prestazione e di risultato);

  • Allenare a gestire le emozioni;

  • Allenare alla visualizzazione del percorso e dei gesti motori dell'atleta;

  • Migliorare l'autostima dell'atleta;

  • Proporre strategie per la gestione dell'attivazione psicofisica dell'atleta;

  • Studiare e potenziare gli stili attentivi dell'atleta;

  • Lavorare sul self talk (dialogo interno) positivo e negativo;

  • Diagnosticare disturbi alimentari (DCA) sport-specifici;

  • Diagnosticare psicopatologie sport-specifiche come la nikefobia ("paura di vincere"), l'ansia da prestazione o la sindrome del campione;

  • Offrire consulenza sul dolore, depressione, perdita e suicidio negli atleti;

  • Offrire consulenza sull'overtraining (situazione ove si manifesti uno squilibrio negli allenamenti manifestatosi con un'attività troppo intensa) e sul burn out negli sportivi;

  • Offrire consulenza sulla gestione della grinta e dell'aggressività in relazione allo sport;

  • Intervenire sull'infortunio sportivo e sul processo riabilitativo;

  • Seguire i passaggi di categoria e i cambiamenti nella vita dello sportivo;

  • Favorire il team spirit (lo spirito di squadra, il benessere del e nel gruppo); favorire la gestione della coesione di squadra;

  • Analizzare e sviluppare la leadership di atleti ed allenatori;

  • Sviluppare le competenze relazionali dell'allenatore;

  • Offrire consulenze di parent training ai genitori.